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Le due pulsioni - bambino e genitore interiore

Se vuoi, in questa pagina potrai approfondire e cominciare a comprendere quali sono i caratteri psichici con i quali tutti noi siamo strutturati e dei quali non siamo consapevoli. Ti auguro che questa spiegazione più nozionistica, sia utile per te, come lo è stato per me, perché attraverso d’essa ho compreso molte cose della mia storia personale, come e perché ci muovono tante emozioni, questo è stato l’inizio del mio cambiamento che mi ha dato strumenti e capacità di discernimento, quindi il potere e la volontà di dedicarmi alla Pittura Intuitiva.

Quando t’avvicini a qualcosa di nuovo e diverso dal tuo mondo, ci sono, nella nostra interiorità due forze opposte e complementari che si agitano. Da un lato la curiosità, la fascinazione irrazionale a provare ad uscire dalla nostra normalità, a provare a cambiare che ci fa aprire allo sconosciuto, all’ignoto ed è una forza che ci fa progredire. Dall’altro, una forza altrettanto potente che ci frena, ci limita, ci blocca e congela con la paura, un’energia che ci chiude e senza la quale la nostra umanità si sarebbe estinta. Queste due forze psichiche sono state chiamate in molti modi, ma mi piace parlartene in una maniera che mi è stata molto utile per comprendere e fare chiarezza con due esempi che mi hanno reso semplice le dinamiche interiori con le quali ognuno di noi vive e si rapporta. Esse sono le pulsioni del Bambino Interiore e del Genitore Interiore. Come detto sopra sono una forza d’apertura e l’altra di chiusura- protezione. Esse sono state tratte dallo studio dell’analisi transazionale dello Psicologo, il dottor Eric Berne.

Queste due pulsioni sono sempre presenti in noi, ma non lo sappiamo in che misura dell’una e dell’altra. Ci sono persone che vivono quasi in prevalenza in modalità genitoriale, sono quelle con una qualità di mente razionale molto sviluppata, per un bisogno d’avere tutto sotto controllo e che molto spesso giudicano e criticano gli altri e se stessi con il dito puntato. Poi, ci sono persone che vivono con una pulsione più da “Bambino” e sono i sentimentali i creativi, artisti, le persone che vivono nella loro “bolla”, ma anche i vittimisti ed i narcisisti ecc. Si può essere di una pulsione, ma nello stesso tempo anche dell’altra, oppure un po’ dell’una e dell’altra insieme, e questo crea la grande varietà delle persone, ma non sappiamo quasi mai quando siamo nell’una o nell’altra, non c’è nessun segnalatore sensibile dentro noi o semaforo interiore luminoso che c’avverte, è solo una pratica che viene con l’esercizio mentale della consapevolezza

.Purtroppo nella nostra società e cultura occidentale tu come tutti, sei cresciuto sviluppando l’aspetto del “genitore”, lasciandoti alle spalle le nostre qualità del “bambino” che sono quelle emotive e creative, per incrementare soprattutto quelle logico-razionali, perché questo permette di calare su di sé una maschera e corazza sulla nostra fragilità e vulnerabilità per una società  competitiva ed anche un po’ aggressiva come la nostra e che fonda le proprie radici culturali nella ragione.  Noi, però abbiamo sempre bisogno d’entrare in contatto con il nostro “bambino interiore” per poter essere sempre armonici con noi stessi, perché è solo da lui che traiamo le energie più autentiche, la nostra benzina, per esprimere le nostre qualità più uniche e speciali, diverse da tutte le altre persone, è il bambino che ci fa mettere in contato con la nostra anima.

La Pittura Intuitiva ti farà con facilità entrare in contatto con queste due pulsioni, ma è necessario inizialmente spiegare nozionisticamente come agiscono in noi, per conoscerle meglio.

 Il “bambino interiore” rappresenta tutte le nostre pulsioni e storie emotive, i nostri sentimenti, invece il “genitore interiore” rappresenta la pulsione del controllo, delle regole, del giudizio, e della critica.  Il bambino interiore rispecchia il bellissimo bambino vulnerabile che siamo stati da piccoli, di cuore puro, aperto. Poi crescendo, poco alla volta, questa energia emotiva viene a contatto con la paura di perdere l’amore, d’essere abbandonato, non accudito. Risponde a queste esperienze con la paura e l’energia del suo cuore che comincia a chiudersi, si modifica e modella in base alle esperienze negative. Crescendo, diventando donne ed uomini, questa energia nascosta continua a vivere in noi e colora, in-forma in base alle tonalità ed ai gradi di sofferenza ricevuti nell’infanzia la nostra esistenza d’ adulto.

Il genitore interiore è una pulsione che cresce poco alla volta nella nostra infanzia sul modello dei nostri genitori, e vive con noi tutta la vita, ha invece lo scopo determinante di proteggere il vulnerabile bambino per impedirgli di farsi del male e soffrire. Lo si può rappresentare come il “grillo parlante” di Pinocchio sempre prodigo a dare consigli. Rappresenta la nostra razionalità, la regola, il controllo, tutto ciò che è conosciuto e consolidato. Si struttura in modo che il bambino non esponga mai ai pericoli, tenendolo sempre nella sicurezza: dall’attraversare la strada all’impedire l’avvicinarsi d’esperienze sconosciute ai modelli ricevuti e ben consolidati, ma che non si rinnovano mai nel flusso dinamico della vita. La pulsione genitoriale è lo specchio della mente razionale che è fatta per conoscere, confrontare, archiviare e tutto ciò che non conosce non esiste e non le piace, meglio stare nella zona del suo “confort” per non impazzire o morire. Questo genitore interiore ti vuole proteggere e lo fa con il suo contributo per farti solo sopravvivere, ma ti sta auto sabotando, perché arriva sempre il momento nel quale il tuo bambino interiore ti spinge a fare nuove esperienze. Per nulla soddisfatto del livello di sopravvivenza nel quale vive, ti spinge, così ad uscire dalla tua zona di “confort”.

L’esistenza se non è compresa nelle sue dinamiche, molto spesso diventa un teatro dove tiranneggia un genitore interiore, che fa il suo lavoro di controllore ed un bambino interiore con i suoi doni, talenti, curiosità e il bisogno sempre di stimoli, ma anche bisognoso d’amore, la necessità di esserci e sfogare la sua rabbia di bambino ferito.

Con la Pittura Intuitiva è possibile entrare in contatto con queste due pulsioni, quella del bambino e del genitore, incontrarle, per poterle conoscere, abbracciare.

Nell’incontro di Pittura si preparerà una condizione straordinaria con tantissimi colori, strumenti e grandi superfici da dipingere, una occasione speciale. In questo modo ti sarà facile avvicinare, stimolare eccitare la presenza del tuo bambino interiore, non importa se hai 8-38-88 anni, lui è sempre pronto ad uscire appena si presentano delle possibilità nuove.  Comincerà ad essere se stesso: ad esplorare, divertirsi, giocare a non giudicare, ma dovrà fare i conti con la tua controparte, il genitore pronto a frenare i tuoi gesti istintivi, la tua energia e forza che vuole uscire, la tua curiosità e voglia di conoscere, il tuo bisogno di meravigliarti e tuo darti alla vita ed agli altri senza tornaconto. Dovrai comunque incontrare il tuo genitore interiore e mediare il suo controllo per metterti paura dell’ignoto e per non essere giudicato.

Nell’incontro di Pittura ti faciliterò, attraverso il tuo approccio ai colori, alle forme e dal come ti muoverai dentro di esse ti mostrerò come agisce il tuo bambino interiore e come invece frena e controlla il genitore. Sarà una occasione che rispecchia il tuo modo di muoverti nella vita. Se ti ascolterai ti sentirai come sei diverso nell’una o nell’altra modalità. Si tratta di trovare l’unione delle nostre parti interiori conosciute e sconosciute, mettendo chiarezza e procedendo con tenerezza ed amore. Lo scopo è di comprendere che il genitore interiore, anche se in buona fede, non ci permette di fare nuove scoperte, mentre la nostra interiorità ci spinge a fare esperienze diverse, perché vuole portarti a livelli superiori dell’esistenza per conoscere meglio il tuo potere, una maggiore vitalità e gioia.

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